Rocca di Papa, morto il sindaco Emanuele Crestini a seguito dell’esplosione

Dopo 10 giorni tra la vita e la morte, il primo cittadino non ce l’ha fatta: nella tarda serata di ieri, presso l’Ospedale Sant’Eugenio di Roma, Emanuele Crestini, il sindaco di Rocca di Papa coinvolto nell’esplosione del palazzo comunale, è morto.

Le condizioni del sindaco si sono aggravate nel pomeriggio scorso quando, poche ore prima del decesso, in un breve bollettino la Asl Roma 2 ha comunicato il peggioramento per crisi respiratoria. In una successiva nota la Asl ne ha comunicato la morte, avvenuta alle 23.58. Crestini era stato trasportato al Sant’Eugenio di Roma dopo un primo ricovero a Tor Vergata dove era arrivato nella mattinata del 10 giugno in elisoccorso.

E’ la seconda vittima del disastro, dopo quella del delegato del sindaco Vincenzo Eleuteri, avvenuta il 16 giugno scorso. A causa di quell’episodio rimasero ferite 16 persone, di cui tre bambini. La più grave, di 5 anni e che ha riportato un trauma facciale, è stata dimessa.

Secondo le ricostruzioni, il primo cittadino era uscito per ultimo dal palazzo comunale, preoccupandosi prima di tutti i dipendenti cercando le persone all’interno dell’edifico per salvarle. Solo successivamente ha pensato a mettersi in salvo. A seguito dell’esplosione aveva riportato ustioni sul 35% del corpo.

Crestini, che avrebbe compiuto 47 anni tra tre giorni, lascia una figlia.